Quella sensazione di energia che scorre dentro le tue dita, e sei al tuo strumento con intensità e concentrazione e sì, sei felice.
Sei felice anche quando sbagli, perché hai voglia di migliorare, di impegnarti, e sai che accadrà. Poi passa un po’ di tempo… e questo stato di flow diventa una fotografia un po’ scolorita.
Ti sei mai sentit@ così? Sono convinta di sì. E no, non vuol dire che fare musica abbia smesso di piacerti come prima, vuol solo dire che sei rimasto intrappolato anche tu nel mito della motivazione, dipinta dalla maggior parte dei social e dei media, libri compresi, come quello stato in cui ti alzi al mattino super motivato e inizi una giornata ideale, che naturalmente sei in grado di ripetere a comanda n ed n volte ancora, senza stancarti e diffondendo felicità per te e per gli altri.
Ma non siamo un po’ stanchi di mandare giù questa narrativa distorta, che altro effetto non ha se non quello di farci sentire inadeguati? Per l’ennesima volta, inadeguati, anche nella motivazione; questo bombardamento di visione forzatamente positiva dipinge una realtà falsa che finisce per demotivare le persone, anziché il contrario. Il fraintendimento di fondo è uno: la motivazione non la si trova, non la si ha già dentro per magia, la motivazione è qualcosa che si costruisce ogni giorno, e il costruttore sei tu.
L’energia che scaturisce da uno stimolo esterno (il concerto che hai ascoltato, quel video che hai visto, la magnifica giornata di sole che ti ha dato il buongiorno) ha durata breve: è un giro di giostra entusiasmante ed è la benvenuta, ma non posso farci affidamento nel tempo. Anche la tanto lodata forza di volontà ha pur sempre i suoi limiti: è un valido aiuto e ne approfitto, ma arriverà il momento in cui si esaurisce.
La chiave che davvero apre la porta di quella motivazione che spinge avanti le tue giornate e si autoalimenta, regalandoti energia e non togliendotela, si chiama autoefficacia, e la buona notizia è che sei TU ai suoi comandi, tu decidi come costruirla di giorno in giorno,
Cos’è l’autoefficacia? È la capacità di mettere in pratica, grazie all’autodisciplina, i piani che fai per te stess@, e quindi diventare una persona di cui sai di poterti fidare.
Tra obbligo e autodisciplina c’è una differenza abissale: l’obbligo è qualcosa che subisci passivamente, mentre la disciplina che imponi a te stesso è una libera scelta, un’ottima scelta. L’autodisciplina si costruisce un pezzetto alla volta con piccoli accorgimenti pratici, da implementare uno a uno nelle tue giornate, facendo una scelta cosciente tra quello che il tuo istinto vuole adesso e quello che invece vuoi davvero.
Ci hai mai pensato? Quello che desideri davvero e quel che desideri nel singolo momento, sono spesso in contrasto tra loro, e l’autodisciplina è la tua arma per costruire le giornate che vuoi davvero, non quelle che ti ritrovi a vivere trascinato dall’esterno.
Quindi, smetti di lamentarti di quello che non sei disposto a cambiare, e datti una possibilità. Se vuoi approfondire la pratica di questo concetto particolare di motivazione autoalimentata, se ne parlerà nel corso gratuito che introduce ChangEnergy Music Practice. Per non perdertelo, puoi iscriverti alla Lista d’Attesa e riceverai un avviso (senza impegno) nel momento in cui il corso gratuito aprirà le iscrizioni. Riserva il tuo posto adesso cliccando sul bottone qui sotto, ci vediamo lì!





