Spesso mi capita di sapere di qualche genitore che si ritrova a pensare “forse è il caso che non mandi più mio figlio a lezione di strumento”, e di solito il motivo gira intorno alla cosiddetta perdita di interesse.
Secondo me, invece, quel genitore dovrebbe pensarci due volte prima di togliere al figlio le lezioni di musica, e poi decidere di NON farlo, e vi spiego perché.
Beninteso, non è che non comprenda i pensieri di un genitore che deve spingere continuamente il figlio a studiare ed esercitarsi, magari sembra brutto e somiglia a un obbligo inteso nel senso peggiore, e di conseguenza arriva la decisione di lasciare le lezioni di strumento che sembrano, oltretutto, non venire apprezzate.
Però è qui il centro della questione, il senso della lezioni di musica: non si tratta solo di passare il tempo in maniera creativa e/o piacevole per dilettare la nonna ai saggi natalizi, si tratta di fornire al cervello di una persona in formazione alcuni strumenti importanti, difficilmente o per nulla disponibili in altre discipline (soprattutto non disponibili tutti insieme, riuniti nella medesima attività). Esattamente come molte altre discipline, anche l’educazione musicale può non essere apprezzata dal bambino o ragazzo, fino a molti anni dopo.
Facciamo un esempio pratico: vostro figlio non ha un buon rapporto con la matematica, la trova noiosa e difficile, voi gli permettereste di smettere con la matematica? Non gli piace fare attività fisica, non vuole fare fatica e preferisce lunghe sedute di divano condite da schermi di vario genere (televisione, play station, giochi sui tablet eccetera), gli dareste il vostro beneplacito? No, come è facile immaginare.
I bambini e i ragazzini non sono responsabili della loro educazione: i genitori lo sono. Semplicemente, un ragazzino non ha ancora la maturità sufficiente per valutare e per prendere decisioni sulla sua educazione (il che non significa che non possa esprimere preferenze che verrano tenute in considerazione). Se lasciassimo scegliere ad un bambino la sua dieta base, probabilmente sarebbe composta principalmente da patatine fritte, caramelle, dolci, e bibite gassate.
La maggior parte delle imprese che si affrontano nella vita richiedono lavoro serio, concentrazione, perseveranza e prontezza, e quasi mai queste qualità sono innate; sono qualità che si sviluppano praticandole, e la musica è una di queste loro declinazioni, con la piacevole aggiunta di un risultato finale davvero e indubbiamente bello.
Non conosco nemmeno un musicista professionista che non abbia avuto, come minimo, un grosso momento di crisi di motivazione, di mancanza di voglia, di rapporto conflittuale con la musica e con il suo strumento; fortunatamente genitori illuminati hanno sopportato il momentaneo malumore del figlio e permesso, in questo modo, che arrivasse a suonare con le orchestre migliori, o ad essere un solista apprezzato, o magari anche solamente a poter godere del piacere di suonare bene uno strumento per il resto della sua vita. Soprattutto però, gli hanno permesso di svilupparsi come individuo in maniera più completa e regalato una risorsa non solo culturale, ma anche emozionale.
Sapete che ci sono associazioni musicali che formano database di persone in giro per il mondo, catalogandole per strumento e livello, e quando si viaggia una delle opzioni disponibili nella città in cui ci si trova è riunirsi con persone conosciute o sconosciute per fare musica assieme? E vi assicuro che è un piacere molto, molto grande, difficilmente comprensibile a chi non arriva a suonare uno strumento a un buon livello.
Il mito della motivazione come qualcosa che viene dall’esterno è completamente falso: la motivazione non va avanti da sola, ci si lavora ogni giorno, e il livello gerarchico superiore a quello della motivazione è quello della scelta. E della scelta di saper fare musica i vostri figli vi ringrazieranno, un giorno, per il resto della loro vita.
Se hai dubbi sul percorso musicale di tuo figlio/a oppure sul tuo e vuoi riuscire a chiarirti la situazione e conoscere tutte le opzioni disponibili per risolverla nel migliore dei modi, dai un’occhiata alla mia consulenza personalizzata.
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