Credo nel cambiamento come motore di una vita vissuta a pieno.

Credo che la musica debba portare nelle nostre giornate gioia, piacere e condivisione, sia che l’abbiamo scelta come professione, sia che rappresenti un momento personale.

Credo nell’eccellenza come strumento potente di felicità, vissuta non come inseguimento della perfezione ma come miglioramento personale che apporta benessere.

Credo che dentro ogni difficoltà si nasconda un’opportunità per crescere, a 14 come a 84 anni, e che gli strumenti per cogliere quest’opportunità possano essere messi nelle mani di ognuno.

Dopodiché… rimane quel che spetta a noi: una piccola ma irrevocabile decisione.

Mi chiamo Cristina Cavalli e credo fermamente che tutti, anche tu che stai leggendo, possano raggiungere grandi risultati se lo desiderano.

 

Cosa faccio

Oltre ai concerti, insegno Pianoforte e Musica da Camera in contesti di Alta Formazione in Italia ed Europa (oltre alle masterclass occasionali e quella annuale, insegno Pianoforte alla Facoltà di Musica dell’Università Alfonso X El Sabio di Madrid, oltre che al Conservatorio di Sassari), puoi leggere la mia biografia professionale sul mio sito principale, cliccando qui. Aiuto le persone a raggiungere i loro obiettivi, musicali, professionali e anche personali. Sono fermamente convinta che fare musica non si limiti a tecnica e interpretazione (con cui mi piace moltissimo avere a che fare) ma includa un lavoro su più fronti.

Aiuto a costruire percorsi, affinare i mezzi per affrontarli, a diventare artefice del tuo progresso quotidiano, e del tuo benessere, perché troppe volte studiando uno strumento ci si dimentica che la musica è e deve essere, prima di ogni altra cosa, un piacere per lo spirito e anche per il corpo.

Un percorso di crescita musicale non può non includerne uno

di crescita personale, di continua scoperta, di apertura. 

Non mi definirei coach, ma piuttosto una persona

che ti aiuta a diventare il coach di te stesso. 

La mia esperienza personale mi insegna che a volte comprendere

certi meccanismi non porta automaticamente alla soluzione dei problemi:

ecco perché il mio approccio promuove l’aspetto pratico. I canali di comunicazione dentro di noi funzionano a doppio senso: a volte le risposte vengono dalla riflessione e dalla parte analitica, in altre occasioni è il gesto fisico, puramente pratico, a sbloccare le vie d’uscita.

Oltre a tutto questo, coltivo da sempre un interesse per tutte le discipline del benessere.

Questo costante interesse mi ha portata a formarmi come Insegnante di Meditazione all’Accademia Dhyana di Daniel Lumera, di cui sono insegnante certificata.

Cosa mi ha portata dove sono ora

Ho terminato i miei studi in Pianoforte al Conservatorio di Piacenza e in Musica da Camera all’Accademia di Imola, e dopo perfezionamenti e masterclass ho deciso di trasferirmi a Roma, dove ho vissuto per otto anni.

In quegli anni mi dividevo tra concerti e insegnamento, riservando sempre un angolo privilegiato alla musica da camera (ho sempre sentito l’esigenza di condividere) e avvertendo però l’esigenza di trovare una nuova voce, una nuova dimensione tutta mia. Facevo già concerti a un buon livello, avevo alcune soddisfazioni dai miei allievi di allora e vivevo in una città che adoravo, almeno all’inizio… ma mancava qualcosa. 

Sentivo di dover dare una svolta importante al mio percorso, una di quelle necessità così forti da non poter essere ignorate: nonostante le mie performance fossero più che buone, volevo di più, sentivo di non aver sviluppato ancora il mio potenziale in maniera completa.

Nel frattempo l’amore per Roma si sgretolava e si faceva strada un’insofferenza che mi spingeva a voler cambiare città, magari anche Paese, fare esperienze diverse, confrontarmi con una realtà nuova.

Ho orchestrato forse la più potente delle mie rinascite, perché sono state diverse lungo il mio percorso, ognuna partita da un fatto differente. E’ stato un percorso musicale e personale, con di momenti di dubbio, di stasi, ma anche di grande entusiasmo per i cambiamenti che vedevo manifestarsi man mano, e di consapevolezza che qualcosa di importante stava avvenendo e che una volta che il cambiamento è innescato diventa il più efficace strumento di felicità.

Dopo aver ricreato me stessa dalle ceneri diverse volte, sono consapevole che niente mi può mai abbattere in maniera definitiva: ogni momento di crisi, anche profonda, prelude a una piccola o grande rinascita… sì, qualcosa di simile alla Fenice.

Attualmente vivo a Madrid, dove svolgo anche una parte della mia attività di docente (presso la Facoltà di Musica dell’Università Alfonso X El Sabio). Viaggio spesso, per lo più per lavoro (concerti, masterclass, eventi a cui partecipo come speaker) ma anche per passione; trovo il viaggiare una splendida metafora del viaggio quotidiano lungo il nostro percorso: affascinante e ricco di occasioni per espandere la mente e incontrare il nuovo.

Il percorso che ho affrontato e la mia formazione continuamente in progress mi hanno permesso di acquisire strumenti efficaci per aiutare non più solo me stessa, ma tante altre persone a trovare quel cambiamento che desiderano ma che non riescono a mettere in atto definitivamente. 

Credimi, si può fare. Partendo da qualsiasi condizione.

In questo momento sto tornando dall’Italia, ho avuto la bellissima sorpresa di vedermi conferito il Premio Internazionale Cartagine 2020 per la sezione Musica, per meriti musicali e umani (un brevissimo servizio del Tg2 qui e uno di Telelibertà qui. Sia chiaro, non penso nemmeno lontanamente di paragonarmi ai premiati illustri del passato: Ennio Morricone, Kofi Annan, Giorgio Napolitano, Ferzan Özpetek, Antonino Zichichi e tanti altri ben più meritevoli e celebri di me. Non te lo racconto per autocompiacimento, ma perché è stata una sensazione singolare vedere riuniti in un unico riconoscimento questi due percorsi, quello artistico e quello umano e di crescita personale, che io da tanti anni considero inscindibili.

Da Settembre 2023 sono Presidente di WPTA Italy (World Piano Teachers Association), associazione internazionale di pedagoghi riconosciuti a cui fanno capo diversi progetti in ambito concertistico e didattico. 

Sono co-fondatrice, inoltre, del Leon Piano Meeting, che in pochissimo tempo è diventato un punto di riferimento importante per centinaia di musicisti in Europa e anche nel resto del mondo.

Vuoi sapere di più sulla mia attività di pianista ?

visita il mio sito principale

Dicono di me

Cristina Cavalli coccola e travolge, di ogni frangente espressivo sa individuare la giusta cornice sonora, disegnata con pazienza certosina. Il suo pianismo fa leva su un processo d'interiorizzazione del testo e di ogni suo recondito significato, poi filtrato dal "velluto" della sua morbida personalità. La sostanza di cui è fatto questo album è la medesima dei sogni e della terra, eterea ma allo stesso tempo fortemente attaccata all'humus naturale da cui sorge la vita.
Alfredo Di Pietro
Critico Musicale
Dedizione, perseveranza e generosità sono alcune delle caratteristiche che portano la sua Arte Pianistica ad essere acclamata nei vari tour in Europa e Asia come esponente della grande tradizione pianistica italiana. Ideatrice di progetti pedagogici, aiuta i musicisti ad una ricerca interiore e al rispetto dell’arte, alla ricerca dei valori e della nobiltà d’animo. In virtù dei meriti acquisiti rappresenta uno dei massimi e più noti esponenti in Italia e all’estero del Panorama Musicale.
Senato Accademico
Premio Internazionale Cartagine
Cristina Cavalli è una musicista altamente esperta e provvista di forti credenziali, sia come pianista solista che in Musica da Camera. Le performance a cui ho assistito sottolineano la sua visione artistica e la sua tecnica consolidata. È chiaramente qualcuno da andare ad ascoltare quando è in tournée.
Ray Picot
Critico Musicale